Il gonfiore agli arti inferiori (edema periferico) è un disturbo comune, spesso causato da uno stile di vita sedentario, alimentazione squilibrata o insufficienza venosa lieve. Prima di ricorrere ai diuretici farmacologici, è possibile intervenire con un approccio integrato che sfrutta la "farmacia della natura" e la meccanica del nostro corpo.
Gli alimenti drenanti non hanno la potenza d'urto di un farmaco, ma rappresentano un'alternativa valida e sicura per la gestione quotidiana. La loro efficacia risiede nel favorire l'eliminazione del sodio e nel proteggere i vasi sanguigni.
Il finocchio è spesso sottovalutato, ma i suoi estratti (specialmente l'olio essenziale e i semi) sono potenti agenti carminativi e diuretici.Oltre a stimolare la diuresi, agisce sulla muscolatura liscia dell'intestino. È la scelta d'elezione quando il gonfiore alle gambe è associato a meteorismo e gonfiore addominale. Eliminando l'aria intestinale, riduce la pressione intra-addominale che spesso ostacola il ritorno venoso verso il cuore.

Il tarassaco è considerato il diuretico naturale per eccellenza. La sua forza risiede nell'essere un diuretico "potassio-risparmiatore".È un potente coleretico e colagogo (stimola fegato e cistifellea) e un diuretico volumetrico. A differenza dei diuretici di sintesi che spesso espellono troppo potassio causando crampi, il dente di leone reintegra naturalmente questo minerale grazie alla sua composizione interna.
Equiesto, chiamato anche "Coda cavallina", l'equiseto è una delle piante più antiche della terra e possiede una capacità drenante eccezionale senza impoverire l'organismo.Ha un’azione diuretica molto marcata, ma la sua vera particolarità è l'altissima concentrazione di silice. Questo minerale è fondamentale per la sintesi del collagene e dell'elastina, le proteine che mantengono elastiche le pareti delle vene e dei tessuti.È perfetto per chi ha edemi agli arti inferiori e, allo stesso tempo, presenta fragilità capillare o tessuti che tendono a cedere (smagliature o perdita di tono).

Mentre queste piante lavorano sulla chimica del sangue e dei reni, la fisiologia del movimento lavora sulla meccanica dei fluidi, camminare è essenziale perchè:
Se non è possibile camminare a lungo, esistono esercizi mirati per "simulare" il movimento e svuotare i vasi:
Dr Antonio Vivenzio
Medico specialista in scienze della alimentazione
Taranto (TA) Italia